Matteo Casali

L’intangibilità 

di Alice Cutullè

Nelle opere di Matteo Casali, che siano ritratti o paesaggi, realizzate con una certa rapidità di esecuzione, per ricercare l’immediatezza e per catturare la poesia di un singolo momento, utilizza una sintesi irreale tra la forma e il colore.

Il risultato è un continuo studio che, attraverso la perdita di identità che può subire un luogo o un corpo, tende ad arrivare ad una nuova verità, mediata da un nuovo equilibrio, pittorico o digitale che sia. Il suo stile figurativo, denso di emozioni, richiama molto l’arte nordica e certe realizzazioni di Francis Bacon. I principali soggetti sono figure sedute in isolamento, come quelle di Edward Hopper, caratterizzate da ambienti

freddi e spogli che sottolineano la loro condizione di alienazione e solitudine. Casali inoltre è affascinato dalle nuove tecnologie, che posso essere degli strumenti per collaborare con altri artisti e esporre a distanza.

Vigilia di tanti anni fa, 30x40cm, 2020
Soli, quaranta giorni, 120x100cm, 2020
Orizzonte tra quattro mura, 120x100cm, 2021
Intangibile, 90x90cm, 2021
E' quasi l'alba, dopo una notte in bianco, 90x65cm, 2021
Fuga nella notte, 120x100cm, 2021
Abbraccio a distanza, 120x100cm, 2020
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